L'Italia rifiuta l'estradizione di Graciela!!!

Cari amici,

Jose' non c'e' piu' da due mesi. Graciela ha dovuto patire, ancora una volta, il carcere, a Vercelli prima e a Vigevano dopo, per 16 giorni, prima di tornare da noi.

La questura di Biella, poche ore fa, ci ha comunicato che il ministero di Grazia e Giustizia ha rifiutato l'estradizione di Graciela.

Grazie a tutti per il vostro supporto, per il vostro affetto, e per come ci siete stati vicini in questo momento.

Graciela e' con noi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Graciela che ride

Graciela e' tornata oggi da noi.

Graciela e' stata oggi liberata oggi, in seguito a un'ordinanza della corte di appello di Torino che ne ordina la scarcerazione.

Siamo andati a prenderla al carcere di Vigevano, la struttura di massima sicurezza dove era stata detenuta nei giorni scorsi dopo essere stata trasferita da Vercelli.

Le parole di Roberto (parte 2)

Dopo tutti questi anni ripenso a quel giorno. Ripenso a come potesse sentirsi in quel momento un uomo, costretto dall’insistenza di un bambino intraprendente, a ripercorrere i giorni più brutti della propria vita. Ero sfacciato. Ripenso alla pazienza con la quale mi accolse, alle cortesia dei suoi gesti, alle parole che mi disse, alle espressioni cangianti del suo volto. Per sapere dovetti insistere, chiedere i dettagli. Ed ero sfacciato.

Le parole di Roberto (parte 1)

Conosco Roberto da una vita. Da quando abitavamo insieme a Candelo, in via Santa Croce.

Roberto alla tesi

Sono stato a molte discussioni di tesi di laurea. E' la sua una di quelle in cui mi sono emozionato di piu'. Cosi' come quando e' riuscito a vincere il concorso per il dottorato.

Mi ha mandato una lettera, in cui ripercorre passo a passo come Gabriel e Jose' gli avevano parlato della dittatura argentina.

Il saluto di Fabio Canavesi

Carcere

Fabio Canavesi, nel suo saluto mandato alla giornata dolciniana, manda anche lui un saluto a Jose' e Graciela:

Alle celebrazioni dolciniane

Fra' Dolcino e' sempre stata una delle figure che piu' affascinava mio padre - e me come lui.

Fra Dolcino, Margherita e i dolciniani

(disegno di Dario Fo')

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Un'altro effetto terrificante della repressione

Le colonne della societa' (George Grosz)

Ana Longoni e' una professoressa universitaria argentina, autrice di piu' di un libro su questioni argentine. E' lei stessa figlia di un ex-militante montonero, e ha vissuto in esilio fino al ritorno della democrazia in Argentina.

La lettera di José

Cari amici,

molti di voi avranno gia' letto la lettera di Jose', nei giornali locali o in Internet. O avranno sentito noi tentare di leggerla al funerale.

L'avevo gia' postata in inglese, cosi' come l'avevo mandata ai miei amici in UK. Ora, avendo finalmente un attimo piu' di tempo, abbiamo deciso di publicarla in Internet in italiano e spagnolo (la lettera e' stata scritta in spagnolo).

Un grazie e un abbraccio a tutti quelli che ci stanno supportando.

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