Alle celebrazioni dolciniane

Fra' Dolcino e' sempre stata una delle figure che piu' affascinava mio padre - e me come lui.

Fra Dolcino, Margherita e i dolciniani

(disegno di Dario Fo')

Daniele Gamba e Gustavo Buratti hanno ricordato oggi José durante le celebrazioni dolciniane.

Riporto qui l'intervento di Daniele:

Alle celebrazioni dolciniane ed a questa assemblea ha partecipato negli anni
scorsi José Baravalle, nato in Argentina, fuggito nel 1977 alla dittatura
militare e dall'ora residente nel biellese.

Anche lui si è avvicinato come noi alla figura di Dolcino con interesse,
forse perché in Argentina, Paese con una storia troppo recente, non vi sono
mai stati movimenti ereticali repressi nel sangue e con la tortura come
quelli europei.

E la figura di Dolcino è, tra quelle eretiche, così peculiare e moderna da
poter essere fatta propria, riferimento, non solo per le idee religiose.
Anticonfessionali, Libertari e Socialisti, ecc. hanno sempre visto in
Dolcino un precursore alle loro istanze. Ancora oggi noi siamo qui a
testimoniarlo.

Come molti di voi sapranno José è morto suicida, gettandosi dal ponte tra
Biella e Chiavazza mercoledì 27 agosto.

L'arresto della moglie Graciela (ora libera) e un mandato di cattura non
ancora eseguito a suo carico gli ultimi eventi che lo hanno portato alla
tragica decisione.

Il dover nuovamente sostenere e rispondere alle accuse per cui era già stato
assolto - relative ai giorni bui della repressione in Argentina - è stato
per José, che si è sempre con sofferto travaglio sentito vittima, spirale
infamante senza fine a cui porre termine con la morte.

Nella sua ultima lettera chiede scusa di tutto questo agli amici e parenti,
sia per il suo gesto estremo (implicitamente) e per non essere stato capace
di saper resistere alla tortura.

Anche a noi, suoi amici dolciniani, questa richiesta è posta e credo che
stia ad ognuno, singolarmente ed in coscienza - non occorre prendere una
decisione assembleare - considerarla ed accoglierla pienamente.

In questo, scusandogli di quanto ci chiede - sappiamo quanto può la tortura
e non sappiamo quanto anche noi resisteremmo sotto tortura - possiamo al
meglio rendergli memoria, quale vittima.

14 settembre 08

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